Descrizione

NAET è l’acronimo di NAMBUDRIPAD’S ALLERGY ELIMINATION TECHNIQUES, consiste in un’insieme di conoscenze portate dell’agopuntura e dalla kinesologia. La metodologia si dedica specificamente all’eliminazione dalle ipersensibilità di allergie, intolleranze e blocchi emotivi. NAET utilizza le conoscenze della Medicina Tradizionale Cinese con i suoi meridiani (passaggi d’energia) e per mezzo di digitopressione stimola i punti agopunturali.

Agendo su questi meridiani, possono difatti venire stimolati tramite massaggi manuali oppure  per mezzo di massaggi con apposti elettrostimolatori. La Kinesiologia viene adoperata come mezzo per rilevare le varie ipersensibilità e di valutazione energetica.

Per mezzo di questa valida metodologia, il test alternativo d’allergia non si può fare una distinzione tra un’allergia ed un’intolleranza, bensì si misura uno squilibrio ed una reazione allo stress corporale sulla presenza di un allergene.

“NAET definisce come “allergia” tutte le ipersensibilità/allergie/

intolleranze, praticamente a tutto ciò che provoca un squilibrio energetico-fisiologico.

Le allergie, intolleranze emerse tramite i test tradizionali vengono normalmente anche diagnosticate tramite il test alternativo. Considerando che i test alternativi sono più sensibili, possono anche essere sensibili alle interferenze e disturbi. Proprio per tale motivo è molto importante che alla base di questo test ci sia una buona esperienza e competenza.

Durante il test del muscolo il paziente sta in contatto con la pelle e quindi l’energia di un presunto allergene/emozione. Questa energia è stata caricata in laboratorio, una fiala di vetro che il paziente deve tenere in mano durante il test. E’ possibile utilizzare al posto di una fiala di vetro che è stata caricata con l’energia dell’allergene, un piccolo contenitore di vetro (chiuso) con all’interno una quantità anche piccola dell’allergene o, nel caso si trattasse di un emozione, ci sono fialette caricate con fiori di Bach corrispondenti ad una specifica emozione, oppure in alternativa il paziente dovrebbe richiamare alla mente quella emozione..

A questo punto, il corpo percepisce l’energia attraverso il vetro e la riconosce. Se si dovesse trattare un allergene, in risposto al test, il muscolo sarebbe debole. Da questo si capisce che quella sostanza indebolisce il paziente e la consideriamo un allergene. Dopo aver verificato se il paziente può sopportare un trattamento, per quella sostanza, si può iniziare il trattamento. Tramite il test del muscolo si può anche determinare in quale ordine dovranno essere trattati gli allergeni”.

(Fonte Centro Allergie Toscana)

Sito Ufficiale NAET